Al Posto Giusto

Al Posto Giusto

La prima Grande avventura


Nel 1998 la famiglia Barcella di Bagnatica, a Bergamo, gli affida il ristorante a Brusaporto: “Cascina dei Frati”, un vecchio cascinale ristrutturato. Questo diventerà un meraviglioso e ampio ristorante.
Salvatore grazie a quest’opportunità, verrà conosciuto per la sua disponibilità e per la sua maestria nel cucinare, specializzandosi nei piatti a base di pesce.

Nel corso di dodici anni, organizza banchetti nuziali, comunioni, cresime e battesimi. Inoltre negli ultimi anni collabora con l’Associazione Italiana Sommeliers e con il grande Italo Castelletti, diventando lui stesso, insieme alla moglie, Sommelier. Organizza cene di degustazione accompagnate da grandi vini italiani ed esteri.

Nell’Agosto 2010 scade il contratto d’affitto. Decide che è il momento giusto per cambiare! Inizia, così, una nuova avventura. Dopo aver a lungo cercato un luogo che gli piacesse e rispondesse alle sue esigenze, finalmente Salvatore trova quello che stava cercando. A tagliuno, vicino a casa, c’è un Bar-Pizzeria, che casualmente è in vendita, seppur il locale funziona come pizzeria d’asporto, è sprovvisto di cucina e ha solo 70 posti a sedere all'interno, più altri 20 fuori in terrazza, Salvatore ne viene attratto, a tal punto da prenderlo in affitto.

Al Posto Giusto

Bar-Pizzeria, ad un raffinato Ristorante-Pizzeria. Il 14 Marzo 2011 iniziano i lavori.

Viene spostato il forno per le pizze, messo ora in bella vista ai clienti. Quello che era uno stretto e poco organizzato cucinino si trasforma in una spaziosa cucina, divisa dalla sala da un vetro, in modo che i clienti possano vedere il cuoco al lavoro. Anche il bancone viene sistemato, stretto leggermente e organizzato in modo più funzionale. Anche l’esterno, viene abbellito, vengono aggiunti dei tavoli, e l’illuminazione viene sostituita.

In una sola settimana il locale viene riaperto.
Salvatore, finalmente è contento di avere di nuovo il suo regno: la cucina. Tra una pizza, un’insalata di mare ed un fagottino di branzino, cerca di accontentare il palato di tutti.

Salvatore La Porta

I Primi passi, le prime esperienze


Salvatore La Porta nasce il 28 Dicembre 1965, a Piazza Armerina, in provincia di Enna.
A soli quattordici anni inizia a lavorare nella pizzeria-tavola calda di suo cugino “Pizzeria Europa” a Enna.

L’avevano mandato i suoi genitori, convinti che si sarebbe stancato presto e avrebbe cambiato idea. Invece, Salvatore grazie a quest’esperienza si iscrive alla Scuola Alberghiera di Palermo, ove sceglie di intraprendere la carriera di cuoco.
Inizia il cammino verso il suo futuro. Grazie alla tenacia, alla perseveranza e al sostegno della famiglia Salvatore riesce a finire la scuola con grande successo e inizia a compiere le sue prime esperienze di lavoro.

La prima è sull’isola di Vulcano, presso l’Hotel “Omonimo”. Trova poi, lavoro a Viserba, in provincia di Rimini, all’Hotel “Il Milione”, dove conosce una cliente speciale, Donatella di Bergamo, che diventa sua moglie nel 1987, e da cui ha avuto quattro figlie (Margherita, Francesca, Valentina e Alessandra.

Per stare vicino a Donatella, chiede di svolgere il Servizio Militare a Milano, dove viene destinato alla mensa-ufficiali. Poi trova lavoro a Paratico,sul Lago d'Iseo all’ Hotel “Il Gallo”. Qui, un cliente lo presenta a Stefano Cardaci, Patron del ristorante “Il Baio”di Gorle, che lo vuole nella sua brigata di cucina.

Al Posto Giusto

Il posto giusto al momento giusto


Dopo averlo ritirato, Salvatore inizia a fare alcune modifiche al locale per renderlo più accogliente. Trascorso ben un mese di lavori, il 17 Settembre 2010 viene inaugurata la nuova apertura del locale “Al Posto Giusto”.
Casualità oppure destino? E’ proprio il caso di domandarsi: “di nome e di fatto?” Sarà proprio questo il posto che dopo, tanto a lungo cercare, rispecchierà i desideri di Salvatore? Sarà proprio questo il suo posto giusto?

E’ proprio quello che si chiede Salvatore, insieme alla sua famiglia, che ora lo affianca nella gestione del locale. “Al Posto Giusto” come detto in precedenza, è stato inaugurato come Bar-Pizzeria. Si è cominciato infatti, così quest’esperienza.

Non contento degli orari e del poco cucinare, si è impegnato per introdurvi un piccolo cucinino. Il suo intento era quello di dar la possibilità ai clienti di gustare anche piatti diversi dalla pizza o da un semplice panino. E’ così che il locale inizia a offrire piatti nuovi e apre anche a pranzo.

Ogni mese inventa una pizza nuova e particolare, con l’intenzione di usare il disco di pasta come piatto base e porvi sopra delle prelibatezza di alta cucina, creando così un connubio tra pizzeria e ristorante. Ne è un esempio la “Pizza Valentina”: mozzarella, zucchine marinate, pomodorini, prosciutto d’oca e aceto balsamico, che prende il nome dalla terza figlia, aspirante cuoca e pizzaiola. Anche l’estetica del posto cambia radicalmente. Tutte le pareti vengono ridipinte di colori più soft, raffinati e chiari, vengono aggiunte tende, quadri, fiori. Il posto cambia completamente faccia: appare più luminoso, più fresco ed elegante.
Ma la storia non finisce qui!

Grazie al suo carattere determinato, Salvatore si mette in testa che vuole ingrandire la cucina, per permettere al locale di diventare, da semplice

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